Annalisa dopo le critiche di Selvaggia Lucarelli a “Canzone estiva”: “Questa sono io, ho un mio stile”

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ROMA – Il periodo musicale d’oro di Annalisa prosegue con il singolo “Canzone estiva”, uscito la scorsa settimana. L’immaginario dietro il brano e la frase ‘Mi vuoi più suora o pornodiva?’ ha, però scatenato i commenti social.

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IL COMMENTO DI SELVAGGIA LUCARELLI

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Tra questi è arrivato anche quello di Selvaggia Lucarelli, la quale sul pezzo ha scritto un articolo per la sua newsletter dal titolo: “Liberate Annalisa”. Sottotitolo: “Imprigionata in un eterno TikTok di balletti, provocazioni e titoli virali, la cantante è ormai diventata un format. Che non le appartiene”.

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“Un déjà vu estetico e sonoro- lo definisce Lucarelli- in cui la cantante sembra da tempo intrappolata, una sorta di giorno della marmotta in cui tutte le scelte vanno ripetute all’infinito per trovare la formula della perfetta cantante di successo e che però, alla fine, rimane solo un esercizio di stile. E intendo in maniera

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LA RISPOSTA DI ANNALISA

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Annalisa è intervenuta dalle pagine del Corriere della Sera, rispondendo alle parole della giornalista e opinionista del Grande Fratello: “La verità è che questa sono io. Ho un mio modo, un mio stile che è anche diventato per fortuna un marchio di fabbrica ultimamente, ma, magari, in futuro cambierà”.

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“Colgo l’occasione per ribadire che io stessa non sono una marionetta nelle mani di qualcuno che mi fa fare cose in cui non credo. Sono una cantautrice, non ho iniziato ieri, il mio lavoro è farina del mio sacco, come capita a tanti miei colleghi maschi a cui non viene chiesto di ribadirlo continuamente”, ha sottolineato. “Non ho mai vissuto questa cosa come una svolta improvvisa: è stato graduale. Se anni fa ero una ragazzina anche un po’ spaventata, ora penso di aver imparato molte cose. E anche se scopro le gambe, resto una brava ragazza”, ha spiegato l’artista parlando di quella che molti individuano come la sua “svolta sexy”.

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E sulle accuse di blasfemia ricevute per la frase ‘Mi vuoi più suora o pornodiva?’ ha dichiarato: “Non vedo nulla di offensivo in quello che ho fatto. Era lontanissimo dalle mie intenzioni: ho grande rispetto per chi vive la fede, per le persone che credono in qualcosa, in generale. Non mi aspettavo queste osservazioni. Forse a volte ascoltiamo le canzoni velocemente… ma la religione fa parte della mia vita, mi affascina. E poi è pop, nel senso di popolare: attingere a parole di quel mondo è un modo per farle arrivare a tutti”.

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“È stata una scelta usare queste due parole per sollevare un tema e aprire un dibattito– ha proseguito-. Se avessi detto ‘casta’ e ‘provocante’ l’effetto sarebbe stato diverso. Ho estremizzato il concetto con due definizioni che, io come tante, mi sono sentita attribuire. Non c’è nulla di offensivo nel dire suora o pornodiva, sono due estremi – di eleganza uno e di spudoratezza l’altro – citati con grande rispetto. Ho usato il termine pornodiva e non quello meno edulcorato che si sentono dire molte”.

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“C’è chi vorrebbe le donne disinibite a casa e pudiche e diligenti fuori. Ho attinto un po’ dalla mia esperienza per dire che noi donne siamo sempre sottoposte a grandi giudizi“, ha concluso.

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