Carburanti, Salvini: “Tetto al diesel sotto 1,90 euro. Stasera in Cdm taglio accise carburante”

“Stiamo lavorando già da stasera con un primo sostanziale taglio delle accise che possa diventare uno sconto alla pompa già nelle prossime ore”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, uscendo dalla Prefettura di Milano al termine del tavolo con le compagnie petrolifere. “Sono soddisfatto, mi sembra che abbiano capito che famiglie e imprese non possono continuare a pagare benzina e gasolio a questi livelli”.

E ancora: “Parliamo di diverse centinaia di milioni di euro per un intervento sperimentale di un mese e la riduzione non sarà di pochi centesimi: l’obiettivo è tornare sotto i due euro al litro, possibilmente sotto 1,90”. Il ministro ha spiegato che il governo chiederà anche “ai petrolieri un prezzo medio massimo” e “ai concessionari autostradali di tagliare una parte dei loro profitti”. Quanto alla durata della misura, Salvini ha sottolineato che “vedremo nel primo mese cosa succede in Medio Oriente, in Iran e nello stretto di Ormuz”, avvertendo che “se la guerra andasse avanti per mesi il problema non è il costo, ma la disponibilità del carburante”. Infine la conferma del Consiglio dei ministri: “Sì, è stasera alle sette, mi collegherò dalla Prefettura. Stiamo lavorando per arrivare al massimo possibile”, ha affermato, criticando anche “i vincoli europei e il Green Deal, fuori dal tempo in questo momento”.

Il ministro poi ha aggiunto: “C’è anche il tema degli Ets, delle tasse, dei vincoli del regolamento europei che in questo momento sono completamente idioti e fuori dal tempo come il Green Deal e sono sicuro che il governo italiano domani al Consiglio europeo si farà valere e qualora Bruxelles facesse finta di non capire, sono altrettanto sicuro che il governo italiano interverrà direttamente perché in questo momento l’ideologia pseudo green del ‘tutti a piedi’ è una cosa che le famiglie e i lavoratori italiane non possono avere”.