Coppa d’Africa, non è finita: il Senegal rischia anche la squalifica

n

Dopo il titolo al Marocco nuove possibili conseguenze

nnnn

La revoca della Coppa d’Africa al Senegal e la successiva assegnazione al Marocco potrebbe non essere l’unica conseguenza per la nazionale africana. A due mesi dalla finale, segnata da forti tensioni, il caso continua a far discutere e potrebbe avere ripercussioni anche sulle prossime competizioni.

nnnn

Il Comitato d’Appello della CAF ha infatti stabilito la sconfitta a tavolino per 3-0 del Senegal, ritenendo che la squadra abbia violato il regolamento lasciando il campo durante la partita.

nnnn

La protesta e il caso del ritiro dal campo

nnnn

Durante la finale, i giocatori senegalesi avevano abbandonato il terreno di gioco per oltre dieci minuti in segno di protesta contro una decisione arbitrale. Un episodio che inizialmente non aveva portato a sanzioni immediate.

nnnn

Determinante è stato il fatto che Sadio Mané sia rimasto in campo, evitando che l’intera squadra lasciasse definitivamente la partita. Inoltre, il regolamento non stabilisce un limite preciso per la durata delle proteste.

nnnn

Nonostante ciò, a distanza di settimane, la CAF ha cambiato interpretazione dei fatti, arrivando a ribaltare completamente l’esito della finale e assegnare il titolo al Marocco.

nnnn

Il rischio esclusione dalla prossima Coppa d’Africa

nnnn

Oltre alla perdita del trofeo, il Senegal rischia ora una sanzione ancora più pesante. In base a quanto previsto dal regolamento, potrebbe scattare l’esclusione dalla prossima edizione della Coppa d’Africa.

nnnn

Tutto dipende dall’applicazione dell’articolo 59, che disciplina i casi di ritiro di una squadra durante una partita. Se venisse confermato un ritiro volontario, la nazionale potrebbe subire una squalifica e una multa, oltre all’estromissione dalla competizione successiva.

nnnn

Le norme e il cambio di interpretazione

nnnn

In un primo momento, l’arbitro non aveva ritenuto che ci fosse stato un vero ritiro, evitando di applicare le sanzioni previste. Tuttavia, successivamente la CAF ha deciso di intervenire, applicando gli articoli 82 e 84, che permettono di assegnare una sconfitta a tavolino.

nnnn

Questo cambio di interpretazione ha portato alla decisione finale che ha privato il Senegal del titolo conquistato sul campo.

nnnn

Il ricorso al TAS può cambiare tutto

nnnn

Nonostante il quadro attuale, la vicenda non è ancora chiusa. Il Senegal ha infatti la possibilità di presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS).

nnnn

La linea difensiva punterà a dimostrare che non si è trattato di un ritiro volontario, ma di una sospensione causata da circostanze eccezionali. Se questa tesi venisse accolta, la nazionale potrebbe evitare la squalifica e partecipare regolarmente alla Coppa d’Africa 2027.

n

L’articolo Coppa d’Africa, non è finita: il Senegal rischia anche la squalifica proviene da Dayitalianews.

n