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ROMA – Uno straordinario Dominik Paris ha dominato in Norvegia vincendo la discesa maschile di sci alpino di Kvitfjell, l’ultima della stagione. L’azzurro ha così conquistato anche il terzo posto finale nella classifica generale di specialità. “Una prestazione quasi perfetta, ho fatto correre gli sci e loro andavano. Le buone sensazioni che avevo sono state confermate. E’ stata una bella vittoria, conquistata proprio davanti alla mia mamma e ai miei amici, che erano venuti a vedermi”. “Se smetto? Domani facciamo l’ultima gara (il superG), poi vediamo” ha risposto il 36enne azzurro.
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PRIMO SUCCESSO STAGIONALE
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Per il trentaseienne della Val d’Ultimo, re indiscusso della pista OlympiaBakken, si tratta del primo successo stagionale, il 25esimo complessivo della carriera, il ventesimo in discesa. E sette di questi hanno preso forma proprio nella località sede dei Giochi Olimpici del 1994: cinque discese e due superG, tra il 2016 ed il 2026. Perchè i dossi e le asperità del tracciato norvegese sanno esaltare il campione azzurro, pronto a sgretolare la gara con il tempo di 1’45″37, avvicinato solamente dal campione olimpico Franjo Von Allmen, secondo a 0″19. Più lontani tutti gli altri, a cominciare da Vincent Kriechmayr, terzo a 0″60 per completare il podio di giornata. A seguire, la quarta piazza è di Alexis Monney che paga 0″66 a Domme, con Miha Hrobat quinto a 0″86. Benjamin Alliod chiude la propria ottima stagione con un prezioso ottavo posto che ne conferma il salto di qualità effettuato: il valdostano è a 1″12, con Florian Schieder che è decimo a 1″27, seguito a 1″31 dal vicecampione olimpico Giovanni Franzoni. Più in ritardo invece Mattia Casse e Christof Innerhofer che sono 20esimo e 21esimo. Il successo – come detto – ha permesso a Paris di riprendersi il terzo posto nella classifica di specialità: Odermatt era già certo del terzo successo consecutivo e chiude con 706 punti davanti a Von Allmen (515) e a Paris (441), con Kriechmayr quarto (441) seguito da Franzoni (378) e Schieder (277): tre azzurri tra i migliori 6 è testimonianza dell’eccellente annata della velocità italiana. Le finali di Coppa del Mondo proseguono in chiave maschile domenica 22 marzo con il superG.
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VALENTINA GREGGIO SUL TETTO DEL MONDO PER LA SESTA VOLTA
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Valentina Greggio è campionessa del mondo di sci velocità, per la sesta volta, e Simone Origone è d’argento tra gli uomini, sul podio iridato per l’undicesima volta in carriera: le condizioni meteo a Vars, in Francia, non consentono la disputa della sfida finale, e così i risultati dei Campionati del Mondo 2026 di sci velocità sono stati definiti sulla base delle semifinali disputate venerdì 20 marzo.
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Un turno che ha visto Greggio sfrecciare a 242,26 chilometri orari, per lasciarsi alle spalle la svedese Siri Kling Andersson (234,83 km/h) e la francese Ludivine Toche (218,18 km/h). Per la trentacinquenne piemontese si tratta come detto del trionfo numero 6 in carriera, il terzo consecutivo: 2015, 2017, 2022, 2024, 2025 e 2026 il suo cammino d’orato, intramezzato da due ulteriori medaglie iridate.
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E sul podio mondiale sale ancora una volta anche Simone Origone: il valdostano classe 1979 è battuto solo dal padrone di casa Simon Billy che con 252,10 chilometri orari supera l’azzurro, secondo con 247,93, terzo è il finlandese Jukka Vitasari con 244,73 km/h. Simone porta così a quota 11 il proprio bottino di medaglie ai Mondiali, una collezione che conta a sua volta di sei ori (tra il 2005 ed il 2019), ma anche di tre argenti e due bronzi.
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