Crosetto: “L’Italia non partecipa alla guerra ma è pronta a una missione internazionale su Hormuz”

L’Italia non prenderà parte al conflitto in corso nel Golfo e non invierà unità navali in un contesto che possa essere interpretato come coinvolgimento militare. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo alla trasmissione “Mattino 5” su Canale 5.

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Crosetto ha ribadito che “l’Italia non partecipa a questa guerra” e che “nessuna nazione europea partecipa a questa guerra”, sottolineando come il conflitto “non è una guerra nostra”. Tuttavia, il ministro ha evidenziato la centralità strategica dello Stretto di Hormuz, spiegando che “per Hormuz passa oltre il 20 per cento del gas e del petrolio che ogni giorno riforniscono tutto il resto del mondo”. In questo quadro, Roma sostiene la necessità di una soluzione multilaterale. “Serve un accordo internazionale”, ha detto Crosetto, aggiungendo che l’Italia sarebbe “molto lieta se ci fosse una missione che mette insieme tutto il mondo per garantire il passaggio dell’energia a Hormuz”. Il ministro ha escluso invece un’iniziativa unilaterale o a guida ristretta: l’invio di navi “non è una cosa fattibile” se rischia di essere interpretato come partecipazione al conflitto, anziché come garanzia di un “corridoio di pace”. Per questo, ha concluso, un eventuale intervento dovrebbe partire “da un’organizzazione al di sopra delle parti come le Nazioni Unite”.

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