Parte da palazzo Madama l’iter di conversione in legge del decreto recante “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali”. Lo ha comunicato all’Assemblea il presidente Ignazio La Russa. Licenziato dal Consiglio dei ministri di mercoledì, 18 marzo, il provvedimento è un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto. Il testo punta a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere da ieri, 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e Gpl.
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Come effetto del provvedimento – chiarisce palazzo Chigi nella nota post Cdm – si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il Gpl. Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento. Viene poi istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti. Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.
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L’articolo Dal Senato via all’iter per convertire in legge il Decreto carburanti proviene da Agenzia Nova.
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