Domenica il secondo turno delle municipali in Francia, attenzione puntata su Parigi e Marsiglia

Si tiene domenica in tutta la Francia il secondo turno delle elezioni municipali, considerate come l’ultimo test elettorale in vista delle presidenziali del 2027. Dopo il primo turno tenutosi il 15 marzo, questa settimana sono state registrate una serie di alleanze e fusioni di liste in vista del ballottaggio, al quale hanno avuto accesso tutti i candidati che hanno ottenuto almeno il 10 per cento. Nelle 1.600 città dove si voterà ci saranno 807 sfide triangolari, 169 quadrangolari e 18 addirittura a cinque, mentre la corsa elettorale si giocherà tra due candidati in 548 centri. L’attenzione domenica sera sarà rivolta soprattutto a Parigi. Secondo l’ultimo sondaggio condotto da Cluster e pubblicato da “Politico”, il candidato socialista appoggiato da quasi tutta la sinistra, Emmanuel Gregoire, è in testa con il 48 per cento dei voti. Segue la repubblicana Rachida Dati, al 41 per cento, e la candidata de La France Insoumise, Sophia Chikirou, all’11 per cento. In questi ultimi giorni la campagna elettorale nella capitale è stata segnata dalle polemiche legate al posizionamento di Sarah Knafo, candidata per il partito ultraconservatore Reconquete! che si è ritirata dalla corsa per agevolare Dati. Gregoire aveva accusato di questa mossa direttamente il presidente Emmanuel Macron, il cui staff ha reagito parlando di una bugia “indegna”.

n

A Marsiglia, seconda città di Francia, un sondaggio pubblicato dal quotidiano “Le Figaro” mette in testa il sindaco uscente Benoit Payan, sostenuto dalla sinistra, al 36 per cento, mentre lo sfidante del Rassemblement National Franck Allisio segue al 34 per cento. Un altro dato importante sarà quello dell’affluenza, dopo che al primo turno è stato raggiunto un livello di astensione del 42 per cento. Il Rassemblement National di Marine Le Pen, in corsa in 260 comuni, cercherà di rafforzare la sua presenza territoriale. Il presidente Jordan Bardella aveva proposto la “mano tesa” del suo partito al resto della destra, senza però ottenere un importante riscontro. Per questo la formazione sovranista nella maggior parte dei casi correrà da sola. A sinistra la situazione è ancora più complicata. Il Partito socialista non riesce a definire con chiarezza i suoi rapporti con la France Insoumise, formazione radicale che gli ultimi mesi è finita al centro di forti polemiche per delle presunte posizioni antisemite e per la morte di un militante di estrema destra a Lione.

n

Ufficialmente la formazione di centrosinistra rigetta ogni alleanza con quella guidata da Jean-Luc Melenchon, come si è visto a Marsiglia o a Parigi. Tuttavia, in alcune città ci sono state delle unioni di liste, come ad esempio a Lione, dove La France Insoumise ha appoggiato il candidato ecologista Gregory Doucet. Questa situazione ha portato a delle tensioni nel campo della sinistra moderata. L’ex presidente Francois Hollande, del Partito socialista, ha affermato che nei giorni successivi allo scrutinio sarà necessario un “chiarimento”. Il riferimento è alle prossime elezioni presidenziali, alle quali già si comincia a pensare. Il presidente dei Repubblicani, Bruno Retailleau, ha annunciato che martedì prossimo il suo partito svelerà le modalità con le quali verrà deciso il candidato per la corsa all’Eliseo.

n

Leggi anche altre notizie su Nova News

n

Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp

n

Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

n

L’articolo Domenica il secondo turno delle municipali in Francia, attenzione puntata su Parigi e Marsiglia proviene da Agenzia Nova.

n