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Un’iniziativa diplomatica per la sicurezza marittima
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito la natura della dichiarazione congiunta sullo stretto di Hormuz, sottolineando che si tratta di “un documento politico, non militare”, nato con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra Paesi.
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L’intervento, rilasciato durante la trasmissione televisiva Tagadà su La7, riguarda l’intesa firmata insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone, finalizzata a creare un dialogo condiviso tra le parti coinvolte.
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Garantire la libertà di navigazione
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Secondo Tajani, il punto centrale dell’accordo è “lavorare insieme per garantire la libertà di circolazione marittima”, un aspetto considerato cruciale per la stabilità internazionale.
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Il ministro ha evidenziato come sia fondamentale mantenere attivi i traffici navali, anche per evitare conseguenze negative sul fronte energetico e commerciale.
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Evitare l’escalation del conflitto
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Un altro elemento chiave sottolineato dal titolare della Farnesina è l’impegno diplomatico volto a prevenire un’escalation della tensione nella regione.
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“Stiamo lavorando proprio per questo anche ad Hormuz”, ha spiegato, ribadendo che l’iniziativa mira a favorire il dialogo tra le parti e ridurre i rischi di aggravamento della crisi.
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“L’Italia non è parte della guerra”
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Tajani ha infine ribadito con fermezza la posizione italiana: “Non siamo parte della guerra e non vogliamo esserlo”, confermando l’orientamento del governo verso una linea di prudenza e diplomazia internazionale.
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L’articolo Hormuz, Tajani: “Serve cooperazione politica per evitare escalation” proviene da Dayitalianews.
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