I ministri Ue bocciano Kaja Kallas: no all’allargamento della missione militare a Hormuz

AGI – I ministri degli Esteri dell’Ue hanno bocciato l’idea di Kaja Kallas di estendere la missione Aspides nello stretto di Hormuz. La bocciatura si è consumata ieri al Consiglio Esteri a Bruxelles, dove i responsabili della politica estera dei 27 stati membri  non hanno mostrato “alcun interesse” a estendere la missione navale europea nel Mar Rosso per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz, nodo strategico per i traffici commerciali oggi paralizzato dal conflitto con l’Iran. Lo ha riferito l’Alto rappresentante Kaja Kallas al termine del Consiglio. 

n

Era stata Kallas a suggerire l’estensione di Aspides – la missione Ue per assicurare la navigazione nel Mar Rosso – come la via più rapida per contribuire alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, dove gli attacchi di rappresaglia iraniani ai bombardamenti israeloamericani hanno bloccato il traffico marittimo, ma si è vista bocciare la proposta dai ministri Ue.
n La guerra ha di fatto interrotto il traffico in una delle rotte strategiche al mondo, da cui transita circa un quinto del greggio globale, facendo schizzare i prezzi del barile, ma anche delle merci.Tra i primi a mostrarsi favorevole a un rafforzamento della missione Aspides il ministro Antonio Tajani, che tuttavia si era mostrato contrario a un allargamento della missione. Posizione condivisa dai suoi omologhi europei. 

n

 

n

n n

n

 

n

Ripristinare il flusso di “fertilizzanti, cibo ed energia” è una “priorità urgente”, ha insistito Kallas che ha paventato un rischio “carestia” per l’anno prossimo. Ma l’ipotesi di ampliare il mandato dell’operazione Aspides – la missione navale lanciata nel 2024 per proteggere le navi mercantili dagli attacchi degli Houthi – non ha raccolto consensi tra gli Stati membri.
n “C’è una chiara volontà di rafforzare l’operazione, ma al momento non c’è interesse a modificarne il mandato”, ha spiegato l’Alto rappresentante, sottolineando che “nessuno vuole intervenire attivamente in questa guerra”. Al momento per lo stretto di Hormuz l’unico strumento sul tavolo resta la diplomazia e la speranza che le parti si siedano presto a un tavolo. 

n

Aspides conta attualmente tre navi da guerra – una francese, una greca e una italiana. La settimana scorsa il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato che Parigi e i suoi alleati stavano preparando una missione “difensiva” per riaprire lo Stretto, promettendo inoltre di rafforzare il contributo francese con due fregate aggiuntive “a lungo termine”. 

n

La reazione di Trump

n

Delusione alla Casa bianca per la decisione dell’Europa. Il presidente Usa, Donald Trump, si è lamentato degli alleati Nato che non si sono uniti all’intervento in Iran nemmeno per contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz. “Quando abbiamo bisogno di loro, dovrebbero scattare e mettere a disposizione tutto quello che hanno”, ha detto Trump, “ho sempre saputo che era il punto debole della Nato: che loro non sarebbero venuti ad aiutarci anche se noi li abbiamo sempre difesi”.

n