Un gruppo di ufficiali militari britannici è stato inviato negli Stati Uniti per contribuire alla pianificazione della riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo hanno rivelato alcune fonti della difesa, riprese dal quotidiano “The Times”, dopo l’escalation della guerra tra Usa e Israele contro l’Iran. L’attacco al giacimento South Pars ha spinto Teheran ad annunciare che risponderà con attacchi contro obiettivi petroliferi e del gas in tutta la regione; indicando importanti infrastrutture in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar come “obiettivi diretti e legittimi”, invitando all’evacuazione immediata in vista di possibili attacchi nelle ore successive.
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Come riferisce il quotidiano “The Times”, è improbabile che il Regno Unito invii navi della Royal Navy a scortare imbarcazioni durante il conflitto, a causa dei pericoli che una missione del genere comporterebbe. Tuttavia, il Regno Unito sta discutendo con gli Stati Uniti e gli alleati europei su come potrebbe contribuire qualora la situazione si calmasse. Un alto funzionario della difesa britannica ha dichiarato al quotidiano che la situazione è “incredibilmente fluida” e che “il livello di minaccia è tale che non vedo molte nazioni disposte a mandare navi da guerra nel mezzo di tale minaccia in questo momento”. Il conflitto ha già causato almeno quattro morti e bloccato il traffico marittimo nella principale area energetica globale.
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L’articolo Il Regno Unito invia militari negli Usa per contribuire alla pianificazione della riapertura dello Stretto di Hormuz proviene da Agenzia Nova.
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