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Indagine di nove mesi e ricostruzione della filiera criminale
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Una complessa operazione della Guardia di Finanza di Palermo, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) del capoluogo siciliano, ha consentito di disarticolare un’organizzazione criminale altamente strutturata, attiva nella produzione e distribuzione di tabacco illegale, con un giro d’affari stimato in circa 700 mila euro quotidiani.
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Le indagini, protrattesi per nove mesi, sono partite da alcuni sequestri iniziali effettuati a Palermo. Grazie a pedinamenti costanti e all’impiego di sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intera rete logistica, individuando i canali di approvvigionamento e distribuzione fino a localizzare i principali centri operativi nel Nord Italia.
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Blitz nel Nord Italia: scoperta fabbrica clandestina e depositi
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L’operazione ha coinvolto oltre settanta militari delle Fiamme Gialle e ha portato all’individuazione di una fabbrica illegale a Castagnaro, in provincia di Verona, oltre a vari depositi situati nel territorio padovano.
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Sequestrato un impianto industriale tecnologicamente avanzato, esteso su circa 5.000 metri quadrati, con un valore superiore ai due milioni di euro. All’interno della struttura erano presenti macchinari in grado di produrre fino a quattro milioni di sigarette al giorno.
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Le forze dell’ordine hanno inoltre confiscato:
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- 17 tonnellate di sigarette già confezionate, contraffatte con marchi noti come Marlboro e Winston
- 8 tonnellate di tabacco lavorato, pronto per la produzione
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Lavoratori sfruttati e denunce
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Durante l’intervento, all’interno dello stabilimento sono stati trovati undici lavoratori di origine ucraina e bulgara, costretti a vivere in condizioni precarie. Gli operai alloggiavano in spazi improvvisati ricavati all’interno della stessa fabbrica, così da garantire continuità alla produzione ed evitare controlli esterni.
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I lavoratori, insieme a due imprenditori italiani ritenuti i responsabili dell’organizzazione, sono stati denunciati per contrabbando e contraffazione.
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Danni economici e impatto sull’erario
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Secondo le stime degli inquirenti, la merce sequestrata avrebbe generato un danno immediato per lo Stato pari a 3,5 milioni di euro tra IVA e accise non versate.
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Su base annuale, la capacità produttiva della fabbrica avrebbe permesso all’organizzazione di ottenere profitti illeciti per circa 240 milioni di euro, causando una perdita per le casse pubbliche di circa 160 milioni di euro.
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Un’indagine su scala nazionale
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L’operazione rappresenta il punto culminante di un’inchiesta più ampia, sviluppata in diverse regioni italiane, che ha già portato al sequestro complessivo di:
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- quattro impianti di produzione illegale
- 72 tonnellate di tabacchi lavorati esteri
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Un risultato che evidenzia la portata del fenomeno e l’efficacia dell’azione investigativa nel contrasto al traffico illecito di tabacco.
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L’articolo Maxi operazione contro il traffico illecito di tabacco: smantellata rete da 700 mila euro al giorno proviene da Dayitalianews.
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