La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà in visita ufficiale ad Algeri il 25 marzo, secondo quanto previsto dall’agenda settimanale di Palazzo Chigi. La missione si inserisce in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche e da crescenti pressioni sui mercati energetici, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico tra Italia e Algeria, in particolare nel settore del gas. Negli ultimi anni, l’Algeria ha consolidato il proprio ruolo di principale fornitore energetico per l’Italia, anche alla luce della ridefinizione delle rotte di approvvigionamento europee. In una fase caratterizzata da elevata instabilità in Medio Oriente e da rischi per le principali vie di transito energetico, Roma punta a rafforzare i rapporti con Algeri per garantire continuità, volumi e maggiore flessibilità nelle forniture.
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Secondo elaborazioni di “Nova” su dati di settore, nel 2025 l’Italia ha importato dall’Algeria circa 20,1 miliardi di metri cubi di gas tramite il gasdotto TransMed, in lieve calo rispetto ai 21,1 miliardi del 2024 e ai 23 miliardi del 2023. In termini relativi, il gas algerino via tubo ha coperto circa il 31 per cento delle importazioni complessive italiane, confermando comunque un ruolo pari a circa un terzo del fabbisogno nazionale. Il TransMed resta dunque un’infrastruttura chiave, ma con margini limitati di ulteriore incremento nel breve periodo. In questo contesto, si avvicina anche la scadenza dei contratti di fornitura di lungo termine tra Eni e Sonatrach, prevista nel 2027, con le parti già da tempo impegnate in negoziati per il rinnovo e l’eventuale revisione delle condizioni. Parallelamente, cresce il peso del gas naturale liquefatto (Gnl) algerino, che offre maggiore flessibilità rispetto alle forniture via pipeline. Nel 2025 sono arrivati in Italia 47 carichi di Gnl dall’Algeria, su un totale di 221 carichi complessivi, pari a circa il 21 per cento. Nel 2024 i carichi erano stati 31 su 150, con un incremento di oltre il 50 per cento su base annua. Il dato riflette una strategia sempre più orientata alla diversificazione delle rotte e alla capacità di reagire rapidamente a eventuali shock di mercato.
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L’interscambio commerciale tra Italia e Algeria ha raggiunto nel 2025 un valore di 12,98 miliardi di euro, confermando la centralità del partenariato economico tra i due Paesi. Secondo dati dell’Ice di Algeri, le esportazioni italiane verso l’Algeria si sono attestate a 3,2 miliardi di euro, in aumento del 13,8 per cento rispetto al 2024. In calo invece le importazioni italiane, pari a 9,78 miliardi di euro (-12,9 per cento), di cui 8,1 miliardi legati al gas naturale, che rappresenta circa l’83 per cento del totale. Nel dettaglio, tra i principali prodotti italiani esportati figurano quelli derivanti dalla raffinazione del petrolio (435 milioni di euro, +64,2 per cento), le macchine di impiego generale (428 milioni, +50,9 per cento) e le altre macchine di impiego generale (347 milioni, +51,0 per cento), tra cui apparecchiature per l’industria energetica e manifatturiera. Seguono le macchine per impieghi speciali (275 milioni, -1,8 per cento) e i prodotti chimici di base e fertilizzanti (118 milioni, -2,7 per cento). Sul fronte delle importazioni, oltre al gas naturale, le principali voci riguardano i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (835 milioni di euro, -22,0 per cento) e il petrolio greggio (472 milioni, -21,1 per cento). In controtendenza i prodotti della siderurgia, pari a 175 milioni di euro, in crescita del 255,5 per cento.
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I dati confermano una struttura degli scambi ancora fortemente concentrata sull’energia, ma evidenziano al contempo un rafforzamento dell’export italiano nei settori della meccanica e della componentistica industriale, in linea con le prospettive di cooperazione tra i due Paesi. In questo quadro, la visita del 25 marzo punta anche a rafforzare la cooperazione industriale ed energetica lungo l’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione fino alla logistica. Tra i dossier in discussione figurano lo sviluppo delle infrastrutture, il potenziamento delle forniture e il rafforzamento degli investimenti italiani nel Paese nordafricano. Sul tavolo anche i primi passi per l’istituzione di una Camera di commercio italo-algerina, iniziativa che mira a favorire gli scambi tra le imprese e a creare un quadro più strutturato per la cooperazione economica bilaterale, in linea con il crescente interesse del tessuto industriale italiano per il mercato algerino. La missione si inserisce in una strategia più ampia di posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo allargato, in cui l’Algeria si conferma partner chiave non solo sul piano energetico, ma anche in termini di stabilità regionale.
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L’articolo Meloni ad Algeri il 25 marzo per rafforzare la cooperazione e il partenariato con l’Algeria proviene da Agenzia Nova.
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