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Una guida semplice per sviluppare sei “superpoteri” su Instagram
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Essere definiti “cringe” dai propri figli è ormai un classico per molti genitori. È quel modo ironico con cui i ragazzi descrivono comportamenti considerati imbarazzanti ma allo stesso tempo affettuosi.
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Dai vocali lunghissimi per dire “ok” ai commenti pubblici sotto ogni foto, fino ai messaggi inviati nel gruppo sbagliato: ogni figlio conserva almeno un ricordo digitale di questo tipo. Episodi divertenti, certo, ma che raccontano anche una trasformazione più ampia: oggi essere genitori significa sapersi muovere anche nel mondo digitale.
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Negli ultimi anni, infatti, sempre più papà sentono la necessità di comprendere social e piattaforme online, non solo per curiosità ma soprattutto per restare in sintonia con i figli e capire meglio il loro modo di comunicare.
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Proprio per questo, è utile conoscere alcune funzioni di Instagram che possono diventare veri e propri alleati nella vita quotidiana online.
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Superpotere #1: usare i messaggi privati (DM)
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Uno degli errori più comuni è commentare pubblicamente ogni contenuto dei figli. Molto meglio utilizzare i messaggi diretti, che permettono di comunicare in modo più discreto.
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Con i DM si possono inviare testi, video o contenuti divertenti direttamente, evitando esposizioni pubbliche e mantenendo un tono più naturale. Inoltre, includono strumenti utili come blocco e segnalazione di account, per gestire le interazioni in sicurezza.
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Superpotere #2: impostare l’account privato
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Non tutto deve essere condiviso con chiunque. Rendere il proprio profilo privato consente di decidere chi può vedere foto e contenuti, aumentando il controllo sulla propria presenza online.
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È una scelta semplice ma efficace per mantenere una dimensione più personale e protetta.
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Superpotere #3: controllare chi può scriverci
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Non tutti i messaggi ricevuti sono desiderati. Instagram permette di filtrare le conversazioni grazie alle richieste di messaggio, dove finiscono i contatti di persone non seguite.
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In questo modo è possibile scegliere con calma se accettare o ignorare una conversazione, evitando situazioni sgradevoli.
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Superpotere #4: impostare un limite di utilizzo
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Tra video e contenuti, il tempo sui social può sfuggire di mano. Con il limite giornaliero si può stabilire quanto tempo trascorrere sull’app, ricevendo un avviso quando si supera la soglia.
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Uno strumento utile per mantenere un equilibrio sano tra vita online e offline.
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Superpotere #5: attivare la modalità “Non disturbare”
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Le notifiche continue possono diventare invasive. La modalità “Non disturbare” consente di silenziare avvisi e messaggi per un periodo definito, inviando anche risposte automatiche.
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È ideale per lavorare, riposarsi o semplicemente staccare senza distrazioni.
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Superpotere #6: conoscere gli account per teenager
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Per un papà davvero aggiornato, è fondamentale conoscere anche gli strumenti pensati per i più giovani. Gli account per adolescenti includono impostazioni di sicurezza automatiche, come:
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- profilo privato di default
- limitazioni sui messaggi
- filtri sui contenuti sensibili
- promemoria sul tempo trascorso online
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Per i ragazzi tra i 13 e i 15 anni, eventuali modifiche richiedono anche l’autorizzazione dei genitori, grazie ai sistemi di supervisione.
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Questo permette di accompagnare i figli in modo più consapevole, favorendo un’esperienza digitale più sicura e controllata.
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Essere presenti, senza essere “cringe”
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Imparare a usare i social non significa imitare i figli, ma capire il loro linguaggio e rispettarne gli spazi. Con piccoli accorgimenti e gli strumenti giusti, ogni papà può diventare più sicuro online, evitando figuracce e costruendo un rapporto più autentico anche nel mondo digitale.
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L’articolo Papà e social: come evitare ‘figuracce digitali’ con i figli proviene da Dayitalianews.
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