Il presidente nigeriano Bola Tinubu inizia oggi una visita di Stato a Londra che mira a rafforzare le relazioni diplomatiche e commerciali con il Regno Unito. La missione, della durata di due giorni, è stata preparata nelle scorse settimane nella capitale britannica da una delegazione dell’entourage presidenziale e sarà la prima di un capo di Stato nigeriano da 37 anni: l’ultimo fu il leader militare Ibrahim Babangida nel 1989, ricevuto all’epoca dalla regina Elisabetta II. Tinubu incontrerà oggi re Carlo III e sarà accolto domani dal primo ministro Keir Starmer, con il quale dovrebbe discutere di cooperazione economica ma anche di sicurezza e immigrazione. La presidenza nigeriana ha solennemente annunciato che Tinubu sarà ad Abuja “per iniziare una storica visita di Stato che mostrerà al mondo il legame unico tra Nigeria e Regno Unito”. Da parte sua, la famiglia reale britannica ha specificato che il presidente e la first lady nigeriani saranno ospitati al Castello di Windsor — una novità rispetto al tradizionale Buckingham Palace — attribuendo alla visita di Tinubu “un significato simbolico che va oltre la mera formalità”: la missione, per Londra, riflette l’evoluzione delle relazioni tra i due Paesi, dai legami storici a una cooperazione diplomatica ed economica più profonda. La Nigeria è del resto l’unico Paese africano il cui leader è stato ospitato dal governo britannico per ben cinque volte in visita di Stato: tra i precedenti, ai massimi livelli diplomatici, figurano l’ex premier Abubakar Tafawa Balewa, il generale e capo di Stato militare Yakubu Gowon e l’ex presidente Shehu Shagari.
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La Nigeria e il Regno Unito intrattengono solide relazioni diplomatiche fin dall’indipendenza nigeriana, nel 1960, e nel corso degli anni la cooperazione tra i due Paesi si è estesa a diversi settori, tra cui istruzione, difesa, tecnologia, sport e cultura. Nel novembre 2024, in occasione della visita ad Abuja dell’allora ministro degli Esteri David Lammy, oggi vicepremier, i due Paesi hanno annunciato un partenariato strategico volto a promuovere la crescita economica e a consolidare le relazioni bilaterali, con l’intenzione di rafforzare anche gli sforzi in materia di sicurezza e antiterrorismo. La collaborazione in materia di sicurezza è rimasta un pilastro fondamentale del partenariato e, in occasione della visita, Londra ha ribadito che il Regno Unito continua a sostenere la Nigeria in ambiti quali l’addestramento antiterrorismo, la cooperazione in materia di intelligence e il rafforzamento delle capacità militari. Di recente il ministro della Difesa nigeriano, il generale Christopher Musa, ha indicato che i due Paesi intendono rafforzare ulteriormente la cooperazione militare in seguito al massacro di oltre 160 persone nello Stato di Kwara, nella Nigeria centro-occidentale, attribuito a gruppi jihadisti.
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Il partenariato rafforzato ha contribuito a intensificare anche i legami economici bilaterali: la Nigeria è oggi il secondo partner commerciale del Regno Unito in Africa, con un interscambio annuo stimato in oltre 9,2 miliardi di dollari. La bilancia commerciale vede le esportazioni britanniche verso la Nigeria attestarsi a circa 7 miliardi di dollari e le importazioni nigeriane a poco meno di 3 miliardi. Come riferisce il governo britannico, il partenariato è concepito “per incrementare gli scambi commerciali bilaterali oltre i livelli attuali, eliminando al contempo le barriere al commercio ed espandendo la cooperazione in settori quali agricoltura, tecnologia, energie rinnovabili, fintech, manifatturiero, vendita al dettaglio ed economia creativa”. Il quadro di riferimento mira inoltre a promuovere la creazione di posti di lavoro attraverso maggiori investimenti del settore privato e a sostenere il programma di riforme economiche della Nigeria. Nel contesto del rafforzamento delle relazioni diplomatiche con Londra, a fine gennaio Tinubu ha nominato come alto commissario nel Regno Unito — ruolo analogo a quello di ambasciatore — Amin Dalhatu, che aveva già ricoperto l’incarico in Corea del Sud.
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Secondo fonti vicine alla presidenza citate da “Africa Intelligence”, tra i temi al centro della visita del presidente Tinubu ci sarà anche un importante progetto bilaterale che prevede la riqualificazione dei due principali porti di Lagos, Tincan e Apapa. I prestiti per il loro rinnovamento, pari a 700 milioni di dollari, sono stati parzialmente garantiti dall’agenzia britannica di credito all’esportazione Uk Export Finance. L’opera è stata affidata all’imprenditore Gilbert Chagoury, controverso magnate nigeriano di origini libanesi, molto vicino al presidente Tinubu e con a carico una condanna da parte di un tribunale statunitense per riciclaggio di denaro. Tramite la sua società di costruzioni Itb, Chagoury ha ottenuto l’appalto per la realizzazione del terminal container del porto di Snake Island, progetto che punta a decongestionare i terminal sovraffollati di Lagos. Il progetto coinvolge da vicino anche l’Italia: la compagnia operatrice nigeriana Nigerdock ha infatti affidato all’italo-svizzera Msc lo sviluppo di un nuovo terminal portuale, con un accordo di concessione da oltre 1 miliardo di dollari della durata di 45 anni. Secondo il progetto, Msc gestirà il terminal per tutta la durata della concessione, mentre Itb Construction Nigeria Limited e Deme Group sono stati incaricati della costruzione del terminal container, il cui completamento è previsto per il 2028. Non è la prima volta che le società di Chagoury si aggiudicano contratti di grande portata e rilevanza nazionale: nel 2024 la Hitech Construction Company Limited si è aggiudicata il progetto dell’autostrada costiera Lagos-Calabar, del valore di 11 miliardi di dollari.
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Tra i temi sul tavolo degli incontri nigeriani in programma a Londra potrebbe figurare anche il recente partenariato trilaterale con Brasile e Regno Unito, focalizzato sui sistemi di allevamento resilienti ai cambiamenti climatici. L’iniziativa, annunciata lo scorso 22 febbraio, mira a migliorare la produttività del bestiame attraverso nuove tecnologie, proponendo di identificare e valutare innovazioni digitali per l’allevamento, come collari intelligenti, sistemi di sensori, strumenti di monitoraggio ambientale e registri digitali. L’obiettivo è inoltre favorire il monitoraggio digitale e i sistemi di medicina veterinaria di precisione attraverso approcci basati sui dati, ambiti nei quali il Regno Unito metterà a disposizione la propria competenza in analisi dei dati e intelligenza artificiale. Il Brasile, da parte sua, contribuirà con la sua esperienza nella trasformazione dei sistemi di produzione bovina, che presentano similitudini climatiche ed ecosistemiche con alcune regioni della Nigeria.
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La visita della delegazione nigeriana avviene anche in un momento di tensioni giudiziarie e religiose che riguardano tra la Chiesa anglicana britannica e quella nigeriana. Un tribunale di Abuja ha di recente ordinato al governo britannico di pagare 420 milioni di sterline alle famiglie dei minatori uccisi nel 1949 dalle autorità coloniali in Nigeria, mentre altre tensioni sono emerse all’interno delle comunità anglicane. Così, la first lady nigeriana Oluremi Tinubu, pastora pentecostale, in occasione della visita nel Regno Unito terrà un sermone a Lambeth Palace e incontrerà i rappresentanti della Chiesa d’Inghilterra nel tentativo di appianare le controversie in corso con gli anglicani più conservatori, restii ad accettare la nomina di una donna, Sarah Mullally, ad arcivescovo di Canterbury e l’inclusione di membri Lgbtq+ nella comunità. All’inizio di marzo Abuja ha ospitato una riunione della Global Anglican Future Conference (Gafcon), gruppo di chiese anglicane conservatrici cui aderiscono soprattutto membri africani, che si è fatta promotrice dell’insoddisfazione di questa parte religiosa in un periodo di forte cambiamento. Londra, infine, è stata più volte in passato meta di soggiorni medici da parte del presidente nigeriano, che l’ha scelta come destinazione per le sue cure. Soggiorni che, così come accaduto per il suo predecessore Muhammadu Buhari, sono stati motivo di scontento politico in Nigeria, dove i detrattori hanno accusato Tinubu di assenze eccessive rispetto all’incarico ricoperto e ne hanno messo in dubbio le capacità di guidare il Paese.
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L’articolo Regno Unito-Nigeria: al via la visita di Stato di Tinubu a Londra, oggi l’incontro con re Carlo proviene da Agenzia Nova.
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