n
Marco Rubio non usa mezzi termini. Il Segretario di Stato americano ha respinto con forza le indiscrezioni pubblicate dal New York Times, secondo cui Washington starebbe chiedendo le dimissioni del presidente cubano Miguel Díaz-Canel come condizione per far avanzare i negoziati bilaterali tra i due Paesi.
nnnn
Secondo il quotidiano newyorkese, funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero fatto sapere a Cuba che un progresso concreto nei colloqui diplomatici sarebbe subordinato all’uscita di scena di Díaz-Canel. L’articolo sosteneva inoltre che Washington ritenga la sua rimozione necessaria per sbloccare riforme economiche strutturali che aprano gradualmente l’isola agli investimenti e alle imprese americane.
nnnn
Una ricostruzione che la Casa Bianca, per bocca di Rubio, ha definito priva di fondamento.
nnnn
Trump: “Faremo qualcosa con Cuba presto”.
nnnn
Il caso si inserisce in un contesto diplomatico in rapida evoluzione. Ieri, il presidente Donald Trump aveva alimentato le speculazioni con una dichiarazione volutamente criptica: “Faremo qualcosa con Cuba presto”, senza aggiungere ulteriori dettagli.
nnnn
Pochi giorni prima, il 13 marzo, era stato lo stesso Díaz-Canel a confermare l’esistenza di un canale di dialogo tra L’Avana e Washington, descrivendo colloqui orientati a identificare le divergenze bilaterali e a cercare soluzioni praticabili. Il presidente cubano aveva sottolineato che qualsiasi processo negoziale dovrà fondarsi sul rispetto reciproco, sulla parità tra le parti e sul riconoscimento della sovranità e dell’autodeterminazione di Cuba.
nnnn
foto thewhitehouse.gov
n
L’articolo Rubio smentisce il New York Times: “Nessun piano per rimuovere Díaz-Canel” proviene da Sardegnagol.
n
