Il colosso musicale Sony Music ha dichiarato di aver richiesto la rimozione di oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i suoi artisti sulle piattaforme di streaming. I cosiddetti “deepfake” sono stati creati utilizzando l’intelligenza artificiale generativa e prendevano di mira alcuni dei più grandi artisti dell’azienda, tra cui Beyoncé, i Queen e Harry Styles. La decisione è stata resa nota mercoledì a Londra, in occasione del lancio del Global Music Report, il rapporto sull’industria musicale.
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nLa proliferazione di tali contraffazioni causa “danni commerciali diretti agli artisti discografici legittimi”, ha affermato Sony con una nota diffusa alla stampa, e prendono di mira deliberatamente i musicisti che stanno promuovendo un nuovo album.
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“Nei casi peggiori, i deepfake possono danneggiare una campagna di lancio o infangare la reputazione di un artista”, ha dichiarato Dennis Kooker, presidente della divisione digitale globale di Sony.
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L’azienda afferma che “il numero di brani generati in questo modo è in costante aumento, poiché la tecnologia dell’intelligenza artificiale diventa più economica e accessibile. I 135.000 brani scoperti fin ad ora rappresentano solo una percentuale del totale caricato sulle piattaforme di streaming”.
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“Il problema dei deepfake è che sono un fenomeno guidato dalla domanda – ha affermato Kooker -. Si stanno approfittando del fatto che un artista sta promuovendo la propria musica. È in questi casi che i deepfake raggiungono il loro apice: sfruttano e traggono vantaggio dalla domanda creata dall’artista, finendo per distogliere l’attenzione da ciò che l’artista sta cercando di realizzare”.
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L’articolo Sony Music “protegge” Beyoncé, i Queen e Harry Styles: ha chiesto la rimozione di oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i suoi artisti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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