Il ministero degli Esteri della Cina ha commentato il rapporto annuale delle agenzie di intelligence degli Stati Uniti sulle minacce globali, secondo cui Pechino non prevede di risolvere militarmente la questione di Taiwan entro il 2027 e punta a una riunificazione “senza uso della forza”.ù
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Durante una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha ribadito che Taiwan rappresenta “un affare interno della Cina” e che le modalità di risoluzione della questione taiwanese spettano esclusivamente al popolo cinese, senza interferenze esterne. Pechino ha quindi invitato Washington a rispettare il principio di “una sola Cina” e i tre comunicati congiunti bilaterali, esortando a “prudenza nelle parole e nelle azioni” sul dossier.
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Lin ha inoltre accusato le agenzie d’intelligence e alcuni esponenti politici statunitensi di mantenere “pregiudizi ideologici” e una “mentalità da Guerra fredda”, sollecitando a correggere la percezione della Cina e a interrompere quella che ha definito una narrazione sulla “minaccia cinese”.
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L’articolo Taiwan: la Cina replica al rapporto di intelligence Usa: no a interferenze nelle questioni interne proviene da Agenzia Nova.
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