La Cina ha accusato il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, di glorificare il dominio coloniale del Giappone sull’isola dopo le dichiarazioni rilasciate sabato, 15 marzo, nelle quali aveva sostenuto che il governo del Kuomintang di Chiang Kai-shek trattò il popolo taiwanese in modo peggiore rispetto all’impero nipponico.
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Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha affermato che le parole di Lai costituiscono una grave profanazione della storia e un tradimento della nazione, accusandolo di fomentare l’indipendenza attraverso la provocazione. Nel suo discorso, in occasione di un evento per il 30mo anniversario delle prime elezioni dirette taiwanesi, Lai aveva inoltre affermato che Taiwan è “un Paese sovrano e indipendente”, e aveva sollecitato l’approvazione da parte del parlamento di un bilancio straordinario per la difesa da mille e 250 miliardi di dollari taiwanesi, pari a circa 39 miliardi di dollari, nell’arco di otto anni. In risposta alle dichiarazioni, l’Esercito popolare di liberazione ha intensificato le proprie attività aeree nelle vicinanze dell’isola: tra il 18 e il 19 marzo sono state rilevate 36 sortite di velivoli militari cinesi, il totale più alto in quasi tre settimane, con 24 apparecchi entrati nella zona di identificazione della difesa aerea taiwanese. Le dichiarazioni hanno suscitato critiche anche all’interno di Taiwan da parte del Kuomintang, il principale partito di opposizione, i cui esponenti hanno accusato Lai di simpatizzare con il militarismo giapponese e di non essere più qualificato a guidare il Paese.
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L’articolo Taiwan: Pechino accusa Lai di glorificare il colonialismo giapponese, intensificate le sortite aeree proviene da Agenzia Nova.
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