Takaichi negli Usa per il secondo vertice con Trump: focus su sicurezza, energia e tensioni geopolitiche

La prima ministra del Giappone, Sanae Takaichi, è attesa a Washington domani, accompagnata dal ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi, per un vertice con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un momento di forte instabilità internazionale che rende l’incontro un banco di prova cruciale per l’alleanza bilaterale. Il vertice – il secondo dopo quello di ottobre a Tokyo in cui i due leader avevano annunciato una “nuova età dell’oro” per le relazioni tra i due Paesi – si svolge in un contesto profondamente mutato: la guerra in Medio Oriente e i segnali ambigui sull’impegno globale degli Stati Uniti impongono a Tokyo una gestione particolarmente cauta e pragmatica del rapporto con Washington. Oltre alle contingenze geopolitiche, al centro del vertice figureranno anche le priorità della cooperazione bilaterale su fronti come la difesa, la sicurezza economica e gli investimenti produttivi. Il dossier più urgente riguarda però la sicurezza energetica e la crisi nello Stretto di Hormuz, da cui transita la gran parte del petrolio importato dal Giappone.

n

Gli Stati Uniti hanno sollecitato un coinvolgimento diretto degli alleati nelle operazioni di scorta alle petroliere; una richiesta che a Tokyo ha spinto molti a ipotizzare uno scenario di mobilitazione delle Forze di autodifesa. Per il governo giapponese si tratterebbe di una scelta estremamente delicata: oltre ai vincoli costituzionali legati al pacifismo postbellico, pesa il rischio politico interno e quello di esporre il Paese a ritorsioni, anche di natura terroristica. Takaichi ha già chiarito che qualsiasi decisione dovrà rientrare nei limiti dell’ordinamento giapponese e, se necessario, essere sottoposta al parlamento, evitando al contempo di entrare nel merito della legittimità internazionale degli attacchi contro l’Iran e privilegiando invece i richiami alla de-escalation e alla sicurezza della navigazione.

n

Accanto alla crisi mediorientale, il vertice sarà centrato sul rafforzamento della cooperazione economica e tecnologica. Tokyo intende proporre lo sviluppo congiunto delle terre rare nei fondali marini vicino a Minamitorishima, dove sono stati individuati depositi di grande valore strategico per settori come veicoli elettrici, elettronica e difesa. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia condivisa con Washington per ridurre la dipendenza dalla Cina nelle catene di approvvigionamento critiche. In parallelo, Takaichi punta a consolidare la cooperazione industriale, anche attraverso progetti comuni nella cantieristica avanzata e nelle tecnologie emergenti, incluse intelligenza artificiale e robotica.

n

Sul fronte della sicurezza, uno dei punti qualificanti sarà la possibile partecipazione giapponese al progetto statunitense Golden Dome, sistema di difesa antimissile di nuova generazione progettato per contrastare anche vettori ipersonici sviluppati da Cina, Corea del Nord e Russia. L’iniziativa si affianca ai programmi già in corso tra i due Paesi, come lo sviluppo di nuovi missili intercettori per unità navali dotate di sistema Aegis e il potenziamento delle capacità di sorveglianza satellitare. In questo quadro, Tokyo mira a rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’architettura di sicurezza guidata dagli Stati Uniti, mantenendo al contempo un certo grado di autonomia operativa. Un altro tema centrale sarà il ruolo degli Stati Uniti nell’Indo-Pacifico.

n

Stando alle anticipazioni dei media giapponesi, Takaichi dovrebbe sollecitare un impegno chiaro e continuativo di Washington nella regione, alla luce dell’espansione militare cinese e dei programmi nucleari e missilistici nordcoreani. Allo stesso tempo, non mancano timori a Tokyo per un possibile riavvicinamento tra Stati Uniti e Cina che possa tradursi in una marginalizzazione degli interessi giapponesi, come già avvenuto in passato in alcune fasi di dialogo tra le due potenze. Infine, restano aperte le questioni commerciali. Nonostante la Corte suprema statunitense abbia bloccato i dazi “reciproci” voluti da Trump, l’amministrazione ha introdotto nuove tariffe e avviato indagini su presunte pratiche commerciali scorrette, che coinvolgono anche il Giappone. Questo elemento rischia di complicare il dialogo, inserendo una dimensione conflittuale in un rapporto che Tokyo considera strategico.

n

Leggi anche altre notizie su Nova News

n

Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp

n

Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram

n

L’articolo Takaichi negli Usa per il secondo vertice con Trump: focus su sicurezza, energia e tensioni geopolitiche proviene da Agenzia Nova.

n