Downing Street ha respinto due volte l’offerta del responsabile etico del servizio civile di esaminare i legami tra l’ex ministro laburista Peter Mandelson e l’ex finanziere statunitense Jeffrey Epstein, condannato per pedofilia e traffico sessuale, prima della sua nomina ad ambasciatore negli Usa. Secondo quanto riferisce il quotidiano “The Telegraph”, Darren Tierney, allora a capo dell’unità per la correttezza e l’etica del Cabinet Office, si rivolse a funzionari senior di Downing Street alla fine del 2024, offrendo di condurre colloqui formali prima della nomina di Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti.
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Tierney aveva segnalato in un rapporto un “rischio reputazionale” legato all’amicizia di Mandelson con Epstein, evidenziando contatti anche dopo la condanna di quest’ultimo e soggiorni nella sua residenza. Tuttavia, come riferisce il quotidiano, il team del primo ministro Keir Starmer ha rifiutato l’offerta di Tierney in entrambe le occasioni, affidando la valutazione al capo di gabinetto di Starmer, Morgan McSweeney.
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Alcune fonti del “The Telegraph” indicano che un colloquio avrebbe potuto far emergere ulteriori elementi sui rapporti con Epstein e su altre questioni etiche, tra cui attività di lobbying. Lo stesso Starmer ha poi ammesso che non avrebbe “mai nominato” Mandelson se avesse conosciuto la “profondità” della relazione.
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L’articolo Telegraph: Downing Street respinse verifiche etiche su Mandelson proviene da Agenzia Nova.
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