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PROSSIMA SETTIMANA ANTIMAFIA VALUTERÀ AUDIZIONE DELMASTRO
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Potrebbe finire in commissione Antimafia la prossima settimana il caso che riguarda il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e i suoi presunti affari con la figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per reati di mafia nell’ambito di una indagine sul clan camorristico dei Senese. Con molta probabilità, chiusa la partita referendaria, in ufficio di presidenza saranno prese in valutazione le richieste per una audizione dello stesso Delmastro, arrivate soprattutto dall’opposizione. Il diretto interessato nei giorni scorsi ha già risposto sul merito: “La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello ‘2’ di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, questo parla per me”, ha detto Delmastro.
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IN AGRICOLTURA 55MILA DONNE VITTIME DI SFRUTTAMENTO E ABUSI
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L’agricoltura resta un settore segnato da “una precarietà intrinseca che colpisce duramente la componente femminile”. Su oltre un milione di addetti, le lavoratrici con almeno un giorno di lavoro sono oltre 308.000, di cui 291.000 a tempo determinato e più di 16.700 fisse, “ma i dati dell’Osservatorio Placido Rizzotto stimano in 55.000 le donne soggette a gravi irregolarità e sfruttamento”. Lo ha affermato Silvia Guaraldi, segretaria Nazionale della Flai, nel corso dell’audizione della Flai-Cgil presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, lo sfruttamento e la sicurezza.
L’analisi evidenzia un gender pay gap: a parità di mansioni, la media retributiva è di 7.200 euro per gli uomini contro i soli 5.400 euro per le donne. “Siamo di fronte a forme insidiose di sfruttamento – ha denunciato la segretaria – dove oltre al sottosalario le donne sono esposte ad abusi sessuali da parte di caporali e padroni. Denunciare è quasi impossibile per il timore che vengano tolti i figli, per la paura di perdere il lavoro e il reddito, sebbene scarso, e per i debiti contratti nei Paesi d’origine”.
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BUONGUERRIERI (FDI): MINISTERO IGNORÒ PARLAMENTO SU OK A VACCINI
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul Covid ha ascoltato L’avvocato Mauro Sandri, consulente della associazione Condav, il Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino. Dalle sue parole, ha detto Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione, si comprende come “durante la pandemia ci fu una palese distonia tra il Parlamento e l’azione del Ministero della Salute”. Secondo la sua ricostruzione, ha affermato l’esponente di Fratelli d’Italia, “il legislatore aveva autorizzato l’allora ministro Roberto Speranza a procedere con la campagna vaccinale mediante vaccini anti-Sars, finalizzati ad evitare il contagio, non con vaccini anti-Cov, i quali invece si limitavano a contenere la malattia e furono quelli somministrati ai cittadini italiani su disposizione ministeriale. Il Governo ha dunque obbligato i cittadini a vaccinarsi affermando il falso, cioè che l’inoculazione avrebbe evitato il contagio”.
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L’articolo Tg Commissioni, l’edizione di venerdì 20 marzo 2026 proviene da Agenzia Dire.
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