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Autorizzazione limitata per 30 giorni
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Gli Stati Uniti hanno deciso di concedere un via libera temporaneo alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione, introducendo una misura valida per 30 giorni. A chiarirlo è stato il segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha definito il provvedimento “mirato, circoscritto e di breve durata”.
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L’autorizzazione riguarda esclusivamente il petrolio già bloccato in mare, senza alcuna possibilità di avviare nuove esportazioni o incrementare la produzione.
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Obiettivo: stabilizzare i mercati energetici
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Secondo l’amministrazione statunitense, questa scelta mira a immettere rapidamente nuove quantità di greggio nei mercati globali, contribuendo a contenere le tensioni sull’offerta.
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Si stima che possano essere resi disponibili circa 140 milioni di barili di petrolio, una quantità significativa in grado di aumentare la disponibilità energetica mondiale e favorire un calo dei prezzi.
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Strategia contro Teheran
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Bessent ha sottolineato come l’iniziativa abbia anche una valenza strategica: gli Stati Uniti intendono utilizzare le stesse risorse iraniane per contrastare Teheran, mantenendo sotto controllo i prezzi del petrolio.
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Attualmente, infatti, il greggio iraniano soggetto a sanzioni viene acquistato principalmente dalla Cina a prezzi fortemente scontati. L’apertura temporanea consentirà invece di redistribuire questa offerta sul mercato globale.
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Limiti e scadenza della misura
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Il provvedimento resta comunque strettamente limitato: riguarda solo il petrolio già in transito e non autorizza nuovi acquisti né nuova produzione.
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Le transazioni saranno consentite fino alle ore 12:01 del 19 aprile 2026 (ora della costa est degli Stati Uniti), termine oltre il quale torneranno pienamente operative le restrizioni previste dalle sanzioni.
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