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ROMA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene sul conflitto in Medio Oriente e ribadisce la posizione del governo italiano: nessun coinvolgimento diretto nelle operazioni militari contro l’Iran e massimo impegno sul piano diplomatico per ridurre la tensione. Lo ha detto ospite del podcast ‘Pulp’, affrontando anche i temi della sicurezza internazionale, del ruolo dell’Italia e delle ricadute economiche del conflitto.
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LA POSIZIONE DELL’ITALIA: “NON PARTECIPIAMO AGLI ATTACCHI”
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“L’Italia non partecipa a questo attacco e non intende farlo”, ha ribadito Meloni, spiegando che la linea dell’esecutivo resta quella già illustrata in Parlamento.
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Il governo, ha aggiunto, è impegnato su due fronti: da un lato il sostegno ai partner strategici dell’area del Golfo, dall’altro la tutela dei cittadini italiani presenti nella regione, dove si contano decine di migliaia di connazionali e circa 2.000 militari.
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“SERVE DE-ESCALATION, MA LO SCENARIO È COMPLESSO”
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La premier ha sottolineato come l’obiettivo principale sia la de-escalation, ma ha ammesso che il quadro internazionale è estremamente complesso.
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“Stiamo lavorando per cercare di chiudere un accordo che consenta all’Iran di utilizzare l’uranio solo per scopi civili”, ha spiegato, evidenziando però i timori legati al programma nucleare di Teheran.
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Secondo Meloni, il nodo centrale resta la sicurezza: evitare una guerra oggi o rischiare domani un Iran dotato di arma nucleare. “Sono scenari entrambi poco rassicuranti”, ha osservato.
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LA CRISI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
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Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha parlato anche di una “evidente crisi del diritto internazionale”, segnata da decisioni unilaterali e da un sistema multilaterale sempre meno efficace.
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Un riferimento diretto anche al ruolo delle Nazioni Unite, giudicato oggi meno incisivo nel garantire il rispetto delle regole globali.
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IL RUOLO DELL’ITALIA: “CENTRALE LA DIPLOMAZIA”
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Meloni ha rivendicato un ruolo attivo dell’Italia nello scenario internazionale, soprattutto sul piano diplomatico.
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“Possiamo utilizzare la nostra credibilità e la nostra posizione nel Mediterraneo”, ha detto, ricordando i rapporti con i Paesi del Golfo e il lavoro di coordinamento con Francia, Germania e Regno Unito per una posizione europea condivisa.
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Tra gli attori che potrebbero contribuire a una mediazione, la premier ha indicato anche Turchia e India.
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SICUREZZA ED ENERGIA: LE PREOCCUPAZIONI DEL GOVERNO
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Il conflitto, ha evidenziato Meloni, ha conseguenze dirette anche per l’Italia, sia sul piano della sicurezza sia su quello economico.
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Particolare attenzione è rivolta all’andamento dei prezzi dell’energia. Il governo sta monitorando eventuali speculazioni e valuta interventi, come il meccanismo delle “accise mobili”, per contenere l’impatto sui cittadini.
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“L’AUTONOMIA STRATEGICA È UNA PRIORITÀ”
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Nel corso dell’intervista, Meloni ha anche rilanciato il tema dell’autonomia strategica europea, sottolineando le criticità emerse negli ultimi anni su difesa, energia e materie prime.
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“Abbiamo dormito per decenni”, ha detto, indicando la necessità di rafforzare la capacità dell’Europa di essere più autonoma, pur restando nell’alveo dell’alleanza occidentale.
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L’articolo VIDEO | Meloni a ‘Pulp Podcast’: “L’Italia non partecipa agli attacchi contro l’Iran, serve de-escalation” proviene da Agenzia Dire.
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