
Livorno, 20 marzo 2026 – La recente presenza di tre elicotteri della Royal Navy britannica all’aeroporto civile de La Pila, sull’Isola d’Elba, ha suscitato attenzione e richieste di chiarimenti da parte del Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra in Regione Toscana. La Prefettura di Livorno è intervenuta per fornire spiegazioni ufficiali sull’evento, chiarendo la natura e le finalità dello scalo.
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Mezzi militari britannici all’Isola d’Elba: la Prefettura chiarisce
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I tre elicotteri della Marina militare britannica sono atterrati all’aeroporto di Marina di Campo per un breve scalo tecnico finalizzato al rifornimento. Dalle verifiche effettuate, è emerso che i velivoli non trasportavano armamenti né materiali bellici e disponevano di tutte le autorizzazioni e certificazioni necessarie per operare nello spazio aereo italiano. Dopo aver completato le operazioni di rifornimento, gli elicotteri sono ripartiti per proseguire la loro missione di volo nel Mediterraneo.
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L’aeroporto di Marina di Campo è notoriamente chiuso al traffico aereo civile durante le ore notturne, e la presenza di velivoli militari ha naturalmente destato curiosità e discussioni tra la popolazione locale, che ha osservato il volteggiare degli elicotteri nel cielo dell’Elba.
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Preoccupazioni e richieste di trasparenza da parte del Gruppo Avs
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Il Gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra in Toscana ha espresso forte preoccupazione per l’utilizzo di infrastrutture civili, nate per il turismo e il trasporto civile, a scopi militari da parte di forze armate straniere. I consiglieri Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti hanno sottolineato come sia inaccettabile che tali operazioni avvengano senza un’adeguata trasparenza verso le istituzioni locali e i cittadini.
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Falchi ha evidenziato il timore che il territorio toscano possa essere utilizzato come base logistica per operazioni belliche, e ha chiesto al Governo di fornire spiegazioni dettagliate sull’impiego dei mezzi militari e sulle missioni a cui sono destinati. La Toscana, definita “terra di pace e diritti”, si oppone a qualsiasi trasformazione di spazi civili in basi militari senza un confronto aperto e responsabile.
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Le richieste di chiarimento sono state inoltrate ai Ministeri competenti, in attesa di risposte ufficiali che possano fugare ogni dubbio sulla vicenda. Intanto, la Prefettura ha ribadito la legittimità e la regolarità dello scalo, confermando che si è trattato di un semplice passaggio tecnico senza implicazioni militari dirette sull’isola.
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