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ROMA – Il popolo del no alla riforma della giustizia si è radunato in piazza del Popolo a Roma. Tante bandiere rosse: Cgil, Avs, Pd.
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19.33 – BONELLI: ITALIA INDIGNATA, NON PERMETTEREMO SFREGIO COSTITUZIONE
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“Non possiamo permettere questo sfregio nei confronti della Costituzione. C’è un’inarrestabile avanzata del no perché c’è un’inarrestabile indignazione degli italiani di fronte alle inaccettabili bugie della presidente del Consiglio, che si dovrebbe vergognare per quello che ha detto in questi giorni. Una vergogna che in qualsiasi altro Paese civile avrebbe accompagnato un presidente del Consiglio verso le dimissioni”.
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Lo ha detto il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Avs, Angelo Bonelli intervenendo alla manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’, in corso a piazza del Popolo a Roma.
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19.18 CONTE: NO A RIFORMA DELL’INGIUSTIZIA, PRIMATO POLITICA SI CONQUISTA CON DIGNITÀ
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“La presidente Meloni inonda le tv e i suoi social per questa campagna referendaria ma sono tre giorni che non ha trovato una parola per quanto riguarda un parlamentare di Fratelli d’Italia che sta invitando al voto di scambio clientelare per convincere gli indecisi. E poi hanno detto no a tutti i fuorisede, a partire dagli studenti che vorrebbero votare in massa. Allora noi rispondiamo: votiamo no a questa riforma dell’ingiustizia che mira soltanto a rivendicare un primato che la politica dovrebbe conquistarsi con la dignità, la forza dei comportamenti e delle condotte”.
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Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte arrivando alla manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’, in corso a piazza del Popolo a Roma.
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“Non possiamo dire che l’autogoverno della magistratura funzioni benissimo. Ma non è questo il tema, il tema è che la politica non deve prenderci in giro. La separazione delle funzioni già esiste. Il governo non accetta il controllo della legalità. Non accetta un principio cardine dello stato di diritto: la legge è uguale per tutti. Noi dobbiamo invece ribadirlo, perché si sta percolosamente tornando indietro. Questa è una riforma truffa”.
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19.03 – FRATOIANNI: CONTRORIFORMA ASSALTA COSTITUZIONE, COME IN UNGHERIA E IRAN
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“Questa controriforma rivela fino in fondo la natura politica dell’assalto alla Costituzione che il Governo della destra ha sferrato. Ci dicono che non è vero che vogliono colpire l’indipendenza della magistratura dicendo che sulla riforma non c’è scritto, ma neanche in Ungheria e in Iran c’era scritto che la magistratura non era libera ma sottoposta al controllo del Governo. Quando vuoi colpire l’indipendenza dei giudici non lo scrivi, lo fai. E se colpisci il Csm stai realizzando esattamente quel programma”.
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Lo ha detto il leader di Si e deputato di Avs, Nicola Fratoianni intervenendo alla manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’, in corso a piazza del Popolo a Roma.
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18.58 – SCHLEIN: VOTIAMO NO PER DIFENDERE COSTITUZIONE
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“So che dalle parti del governo stanno discutendo, noi gli chiediamo di sbrigarsi perché abbiamo proposto di ridurre le accise utilizzando l’extra gettito Iva, che sta già entrando dall’inizio di questa guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu nelle casse dello Stato, su 16 milioni e mezzo in più che ogni giorno gli italiani pagano solo di carburanti, 10 milioni circa entrano nelle casse dello Stato.
Giorgia Meloni deve subito restituire questi soldi ai cittadini tagliando le accise. Le chiediamo di fare molto in fretta perché è da sabato 7 marzo che abbiamo avanzato questa proposta di attivare le accise mobili e ancora non abbiamo visto risposte per quei cittadini che hanno visto la benzina e il diesel sopra i due euro”.
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Lo dice Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, a margine del comizio finale del fronte del no al referendum sulla giustizia di piazza del Popolo, a Roma.
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18.48 – LANDINI: COSTITUZIONE VIENE DA LONTANO, DIFENDIAMOLA
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“Questa è la piazza della consapevolezza collettiva di vivere un momento difficilissimo. In questo momento nel mondo ci sono ben 56 conflitti armati, il livello più alto dalla seconda guerra mondiale, e in questo contesto viene avanti un elemento inaccettabile: una tendenza esplicita in cui forza, violenza e guerra si sostituiscono a diritto e democrazia. Per questo dobbiamo partire dalla difesa e dall’applicazione della nostra Costituzione: una Costituzione che ha sempre avuto l’obiettivo di unire il Paese, e oggi è proprio il momento di unirlo, non dividerlo. Noi invece siamo in presenza di un’operazione che ha esattamente la caratteristica opposta: non l’abbiamo chiesto noi questo referendum, siamo in presenza di un tentativo esplicito di mettere in discussione una Carta costituzionale che viene da lontano”.
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Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini intervenendo alla manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’, in corso a piazza del Popolo a Roma. “Hanno tentato con l’autonomia differenziata a rompere l’unità del Paese e c’è voluta la Corte costituzionale per fermarli- ha sottolineato Landini- Sono venuti avanti con i decreti Sicurezza e l’unico risultato sono state le persone in piazza per difendere i diritti dei lavoratori e dire no alla guerra, mentre il decreto mette a rischio proprio quei diritti e quella libertà. Anche la questione giustizia viene affrontata al rovescio: noi siamo quelli che chiedono un funzionamento diverso della giustizia, che si superino le lentezze, chr si facciano i processi. Ma il non funzionamento- ha concluso il leader della Cgil- non lo risolvi togliendo autonomia e indipendenza alla magistratura, ma facendo investimenti, assunzioni e stabilizzando i precari: nulla di questo si sta facendo”.
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“Si gioca fino all’ultimo voto, e io sono convinto che cresca in modo piuttosto inarrestabile un’onda: è un’onda costituzionale, è l’onda di un Paese che quando si mette in discussione la Costituzione della Repubblica reagisce sempre. E reagisce perché è chiaro che è meglio la Costituzione scritta da Calamandrei di quella riscritta da Carlo Nordio, e ha capito soprattutto che in questa riscrittura pasticciata c’è un obiettivo molto preciso e politicamente rilevante, quello di colpire l’indipendenza della magistratura, di ridurne la libertà”.
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18.04 – FRATOIANNI: PARTITA ALL’ULTIMO VOTO, MA VINCERÀ LA COSTITUZIONE
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“Si gioca fino all’ultimo voto, e io sono convinto che cresca in modo piuttosto inarrestabile un’onda: è un’onda costituzionale, è l’onda di un Paese che quando si mette in discussione la Costituzione della Repubblica reagisce sempre. E reagisce perché è chiaro che è meglio la Costituzione scritta da Calamandrei di quella riscritta da Carlo Nordio, e ha capito soprattutto che in questa riscrittura pasticciata c’è un obiettivo molto preciso e politicamente rilevante, quello di colpire l’indipendenza della magistratura, di ridurne la libertà”.
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Lo ha detto il leader di Si e deputato di Avs, Nicola Fratoianni intervenendo alla manifestazione di fine campagna per il referendum sulla giustizia organizzata dal comitato ‘Società civile per il no’, in corso a piazza del Popolo a Roma.
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Per Fratoianni “sono intolleranti al controllo e vogliono affermare l’idea che chi vince le elezioni non abbia più limiti e non possa essere controllato da nessuno: noi vogliamo il contrario, vogliamo un Paese in cui la legge sia uguale per tutti”. Il messaggio, ha chiosato, “è questo: votate no per difendere il vostro diritto ad essere ugualmente tutelati, per difendere il diritto di chi ha meno voce, chi è più fragile e chi è meno potente di poter essere garantito da una legge, da una magistratura libera e indipendente e non impaurita o condizionata dal Governo. La questione è tutta qui, il resto è fuffa”.
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17.58 – BINDI: DA MELONI TENDENZA AUTORITARIA
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“Nessuno ha mai chiesto a Giorgia Meloni di dimettersi” in caso di sconfitta al referendum, “ma quello che deve capire è che vincere le elezioni non le dà il potere di cambiare la Costituzione. Questa tendenza autoritaria è lo spirito opposto di quello dei nostri costituenti”. Così Rosy Bindi sul palco del ‘no’ in piazza del Popolo.
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L’articolo LIVE | Il popolo del ‘no’ alla riforma della giustizia in piazza del Popolo a Roma. Fratoianni: “Assalto alla Costituzione come in Ungheria e Iran” proviene da Agenzia Dire.
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